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Importanza della prevenzione per la diagnosi precoce del tumore mammario


La parola d’ordine resta sempre PREVENZIONE: un sano stile di vita (specie della dieta e dell’esercizio fisico) e indagini mirate, selezionate, che siano consigliate dallo specialista in base all’età della paziente, alla familiarità per patologia neoplastica della mammella, al tipo di struttura mammaria (che è assolutamente soggettiva ), ed in base ad una patologia mammaria riscontrata da accertamenti, (visita senologica, ecografia, RX mammografica), spesso benigna ma a cui va rivolta particolare attenzione nel tempo per studiarne le modificazioni. Dalle recenti statistiche, 8 malate di tumore al seno su 10, riescono a vincere la malattia e 9 su 10 le mutilazioni di un tempo,grazie alla sensibilizzazione in tema di prevenzione che oggi si consiglia di iniziare fin dai 20 anni di età essendo aumentati i casi di tumore mammario in giovane fascia d’età. I casi di tumore al seno in Italia sono aumentati da 32.037 a 36.634 l’anno, dopo Germania, Francia e Regno Unito, ma la mortalità è scesa da 11.902 a 11.345.
Fortunatamente non tutte le lesioni palpabili sono maligne, basti pensare che 7 noduli su 10 ad un esame più approfondito si rivelano benigni, quindi risolvibili con trattamenti medici o chirurgici.

La valutazione ecografica della mammella, non può essere considerata isolatamente ma va inserita nel contesto di un corretto percorso diagnostico senologico in cui svolge un ruolo complementare alla mammografia nelle donne al di sopra dei quaranta anni, per rilevare precocemente un carcinoma o una lesione precancerosa. Soprattutto tra i 40 e i 60 anni, data l’elevata densità della ghiandola, l’ecografia accompagna o si alterna sempre più spesso alla mammografia. Nella giovane età l’ecografia è l’indagine da consigliare per verificare la struttura ghiandolare della paziente e per valutare la cosiddetta BBC (benign brest changes) cioè i cambiamenti fisiologici della ghiandola che si osservano nello sviluppo e nella involuzione, in cui possono riscontrarsi presenza di fibroadenomi, cisti, ectasie duttali (dilatazione dei dotti) oppure placche adenosiche, iperplasia tipica ed atipica (quest’ultima rappresenta un punto di passaggio con la patologia maligna), possibili nelle diverse età della donna. L’ecografia non è solo utile ma indispensabile nel valutare le tumefazioni palpabili, per valutare l’efficacia della chemioterapia neoadiuvante nelle donne con neoplasia avanzata (valutare cioè se la lesione si sia ridotta prima ancora dell’intervento) per valutare le aree cicatriziali post-quadrantectomia e post radioterapia; svolge un ruolo importante nelle pazienti portatrici di protesi e nelle mastectomizzate; è inoltre indispensabile per lo studio del cavo ascellare, dei linfonodi sovraclaveari e per eseguire un agospirato sotto guida ecografia. Al di sotto dei 40 anni è opportuno associare l’ecografia alla visita clinica annuale e in alcuni casi è bene effettuare entrambe a scadenza semestrale. Durante il periodo fertile iniziale, che va dai 15 ai 25, anni con la formazione dei lobuli mammari, si può verificare l’insorgenza di fibroadenomi (FAD) che se sono di numero superiore a 5 si ha la fibroadenomatosi multipla. È importante ricordare che l’ecografia si deve sempre associare nella ghiandola particolarmente densa e soprattutto nelle donne che assumono terapia ormonale sostitutiva (TOS) in cui la mammografia può non rilevare la presenza di una neoplasia con caratteri nodulari (il 17% dei carcinomi globulari in fase iniziale o nelle piccole neoplasie duttali in ghiandole molto dense). Va ricordato che nell’ambito delle neoplasie “non palpabili” è possibile rilevare carcinomi con l’ecografia non visualizzati con la mammografia. Questo dato in letteratura viene riportato con una incidenza del 12% circa.

D.ssa Rita Brandi

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Cara Donna,

il lavoro che facciamo noi a Rosa per la Vita Onlus è prettamente di aiuto psicologico ed emotivo, sia quelle che hanno già iniziato un percorso terapeutico, sia quelle che hanno appena scoperto di avere il cancro.

Ma, in nessun modo, VERAMENTE IN NESSUN MODO,  entriamo nel merito della cura! Come una donna deve curarsi e le sue scelte terapeutiche sono in totale autonoma e personale decisione della donna stessa, avvalendosi dell’aiuto del medico di fiducia.

Noi non ci permettiamo nella maniera più assoluta di dire a nessuna di voi come vi dovreste curare e ci teniamo MOLTO a questo principio di totale libertà,  ma soprattutto pensiamo e desideriamo che tu, donna,  possa prendere  tutte le tue decisioni in armonia con il parere del tuo medico di fiducia od oncologo di riferimento, informandoti sulle varie possibilità terapeutiche e poi discutendone con il tuo medico/oncologo di riferimento, e seguendo comunque il tuo personalissimo discernimento.

Persino alle amiche e ai familiari spieghiamo molto chiaramente di astenersi dai loro personali giudizi, opinioni o peggio ancora consigli,  per non metterti ancora di più in confusione e in allarme , perche invece hai bisogno di essere quanto più serena e centrata su te stessa per trovare la tua migliore soluzione.

Ascoltando troppe persone e persino troppi medici,  tu,  donna,  che devi affrontare un momento di per sé già molto impegnativo,  rischi di appesantirti e diventare ancora più confusa mettendo a repentaglio il tuo già labile equilibrio e ciò non è assolutamente un bene.

Sulla base di questi onorevolissimi principi NESSUNO di Rosa per la Vita Onlus si permetterà mai di suggerirti, neanche velatamente,  che tipo di cura fare!

Noi non possiamo e non vogliamo, in nessun modo, “guidare” la tua decisione su quale cura scegliere o fare :  GIAMMAI!!!

Desideriamo che sia perfettamente chiaro che Rosa per la Vita Onlus fa solo informazione e ti aiuta a “partorire” la tua personale, libera e indipendente decisione che verrà poi definita in accordo con il tuo medico/oncologo di riferimento.

Il lavoro che noi facciamo è di sostegno, affiancamento ed integrazione alla Medicina Convenzionale e in nessun modo intende sostituirla.

Ci permettiamo infine di ricordarti, per aiutarti ad essere il più serena possibile, che la tua decisione deve essere presa da te e da un medico specializzato senza che NESSUNO intervenga in questo rapporto di fiducia,  con i loro consigli, opinioni, suggerimenti o altro. E per nessuno intendiamo NESSUNO. Nessuno al di là di te e del tuo medico di fiducia.

Le persone che ti vogliono bene veramente ti sostengono, rispettando il tuo libero arbitrio e si astengono dal dare giudizi o pareri che potrebbero metterti ancora più in ansia, difficoltà o confusione.

Le persone che ti vogliono veramente bene ti sono di Sostegno, Aiuto e Amore INCONDIZIONATI.

NOI DI ROSA PER LA VITA ONLUS TI VOGLIAMO BENE.

Pregheremo per te che tu possa essere libera e serena nelle tue scelte, decisioni e cure per la tua guarigione a 360 gradi.
(lettera aperta)

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