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Diagnosi precoce - Fast Break Check

COMUNICATO STAMPA
FAST BREAST CHECK
UN NUOVO PERCORSO DI SCREENING PER LA DIAGNOSI
DELLE PATOLOGIE DELLA MAMMELLA

Un progetto non-invasivo e rispettoso del corpo femminile

Testimonial: la pluricampionessa Elisa Di Francisca, 22 medaglie d'oro nel fioretto
Progetto realizzato con il sostegno di Regione Lombardia, POR FESR 2014-2020
Innovazione e Competitività
www.fastbreastcheck.org
Milano, 23 marzo 2018

E' stato presentato oggi presso la sala Marco Biagi della Regione Lombardia a Milano, il progetto FAST BREAST CHECK (FBC), un progetto finanziato da Regione Lombardia, all'interno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 - Bando Linea R&S per aggregazione (ricerca industriale, sviluppo sperimentale), che ha l’ambizioso obiettivo di anticipare la diagnosi delle patologie della mammella con l’introduzione di un nuovo percorso di screening non-invasivo e non-radiante, che prevede l’integrazione di informazioni morfologiche e funzionali del seno. Un progetto che per sua natura va a rivolgersi alle donne nell'età pre-50anni, attualmente in massima parte non comprese negli abituali programmi territoriali di screening.

I DATI
Il carcinoma mammario rappresenta la prima causa di mortalità femminile nell'ambito delle neoplasie. I dati della World Health Organization (Death by cause by WHO Regions, Global Health Estimates, 2016) riportano che a livello mondiale, nel 2015 oltre 1,3 milioni di donne ha ricevuto una diagnosi di tumore alla mammella e circa 561.000 sono morte per questa causa, cifra prevista salire a 805.000 nel 2030. L’Europa vanta il triste primato della Regione maggiormente colpita con 160.000 decessi nel 2015 che saliranno a 183.000 nel 2030. In Italia si stima che nel 2017 vengano diagnosticati circa 50.000 nuovi casi di tumore alla mammella, con una incidenza del 41% sulle donne giovani (rispetto al totale dei tumori), 35% nelle donne adulte e 21% nelle anziane. I decessi (riferiti all'ultimo anno analizzato statisticamente, il 2014) sono stati circa 12.200 (AIOM-AIRTOM, I numeri del Cancro in Italia, 2017). E' la prima causa di morte nelle diverse età della vita, rappresentando il 30% delle cause di morte oncologica prima dei 50anni, il 22% tra i 50 e i 69 anni, e il 15% dopo i 70anni.

LA LOMBARDIA
In questo scenario, va registrato che la Lombardia (stima dell'anno 2015: 10.067 nuovi casi; 1.903 decessi; fonte: Gli screening oncologici in Lombardia, Regione Lombardia, Luglio 2017) è una delle regioni storicamente in prima linea nella battaglia al carcinoma mammario, sia per una precisa scelta strategica di salute al femminile (non a caso sul territorio lombardo sono sempre più numerosi gli ospedali a misura di donna: 74 strutture ospedaliere hanno ottenuto i Bollini Rosa dell'Osservatorio ONDA per il biennio 2018-2019, pari a circa un quarto del totale nazionale), sia per l'insieme
di attività di screening sviluppate in base agli indirizzi regionali (in particolare vedasi: DCR 1497, 11 aprile 2017, Piano regionale di prevenzione 2014 – 2018), che anche per il chiaro sostegno alle iniziative di innovazione d'eccellenza che pongono la salute della donna al centro della propria attività di politica sanitaria regionale.

IL PROGETTO FAST BREAST CHECK
Proprio nell'ambito dei progetti innovativi di alta qualità si pone FAST BREAST CHECK (FBC), presentato oggi presso la sala Marco Biagi della Regione Lombardia a Milano di fronte a duecento esperti, clinici, operatori e rappresentanti del mondo femminile e delle associazioni di pazienti.
Sono partner del Progetto il Politecnico di Milano (Dipartimenti di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica "Giulio Natta" e di Ingegneria Gestionale), la Fondazione Politecnico di Milano e le aziende Novaura (biotech) e Veespo (comunicazione digitale and feedback). La presentazione è stata introdotta dai saluti di Luca Del Gobbo (Assessore Università, Ricerca ed Open Innovation, Regione Lombardia) e di Manuela Pizzagalli (Responsabile Promozione e sviluppo di progetti di ricerca, innovazione e sostenibilità ambientale, Fondazione Politecnico). Quest'ultima nel suo saluto ha sottolineato: “prevenzione efficace e sempre più diffusa, cura del paziente e non della malattia: questo è quello che Fondazione Politecnico di Milano insieme al Suo Ateneo di riferimento cerca di portare avanti, coniugando tecnologie sempre più avanzate a metodologie di screening sempre meno invasive. Grazie a tale connubio sarà possibile avvicinare sempre più donne, ma anche uomini, a esami di prevenzioni così fondamentali in patologie come quelle tumorali"

FBC: DI COSA SI TRATTA
Il nuovo approccio allo screening messo a punto nel Progetto FBC si basa sul nuovo biomarker DeHCA (Deoxy-Haemoglobin Concentration Alteration), che permette di anticipare la diagnosi, caratterizzando la rete vascolare che alimenta la lesione (neoangiogenesi), di dimensioni molto superiori alla lesione stessa nel suo primo stadio di sviluppo. Il nuovo strumento si presenta così come una diagnostica non invasiva, senza radiazioni ionizzanti, idoneo alle donne giovani, potenzialmente in grado di anticipare la diagnosi di 12-18 mesi su ogni tipologia di donna, il che porterebbe a un aumento della probabilità di sopravvivenza di oltre il 40% (R. Lag, JL Young et Alii. SEER Survival Monograph: Cancer Survival Among Adults. US SEER Program 1988-2001, Patients and Tumor Characteristics. National Cancer Institute; NIH Pub. No. 07-6215, Bethesda, 2007).
“Il Progetto FBC propone un’importante innovazione nella diagnostica per immagini”, ha dichiarato Danilo Gennari, CEO di Novaura, capofila del progetto, “efficace su donne di ogni età e condizione fisica, rispondendo positivamente ad alcune importanti sfide: innovare e migliorare l’attuale sistema di prevenzione del tumore alla mammella; sviluppare un sistema diagnostico particolarmente attento e rispettoso del corpo femminile; ridurre i costi diretti e indiretti legati alla patologia; realizzare in Lombardia il primo strumento che abbina l'analisi funzionale ottica con quella morfologica ad ultrasuoni”.

LA SPERIMENTAZIONE
I partner di Progetto stanno lavorando su FBC già dal 2015. Ora lo strumento per la diagnostica è pronto per gli studi clinici, che nella loro fase di sperimentazione – che inizia a maggio 2018 - sono affidati a due tra i più importanti centri di senologia italiani ed internazionali: Ospedale San Raffaele e Istituto Europeo di Oncologia. Alla presentazione di FBC hanno infatti partecipato Pietro Panizza (Direttore radiologia senologica, Ospedale San Raffaele) ed Enrico Cassano (Direttore radiologia senologica, IEO), che hanno dichiarato “Nel contesto del Progetto FBC è prevista la valutazione clinica di un prototipo ibrido per la diagnosi del carcinoma mammario. Questa nuova tecnologia, denominata DeHCA Light & Sound, che abbina luce rossa ed ultrasuoni, verrà sottoposta a sperimentazione dalla Unità di Radiologia Senologica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e dalla Divisione di Radiologia Senologica dell’IRCCS Istituto Europeo di Oncologia su differenti popolazioni di donne, per verificarne la performance e la possibilità di utilizzo nella diagnostica senologica”.

LA TESTIMONIAL
Il Progetto FAST BREAST CHECK gode della presenza di una testimonial d'eccezione: Elisa Di Francisca – nome leggendario dello sport italiano, 22 medaglie d'oro tra Olimpiadi e Campionati del Mondo – ha infatti deciso di legare il suo nome al nuovo percorso diagnostico, proprio per il suo approccio così rispettoso del corpo femminile.

"Sono molto felice di far parte del progetto Fast Breast Check e di questa importante campagna di sensibilizzazione allo screening dedicata a noi donne”, ha dichiarato Elisa di Francisca. “Per me è di vitale importanza l'attenzione che si presta alle tematiche più sensibili che riguardano l'universo femminile, in particolare modo quelle che riguardano la prevenzione e i controlli. Attraverso questo nuovo e innovativo servizio di screening mammario basato sul biomarcatore DeHCA, ogni donna potrà infatti controllarsi periodicamente, anche da giovane età, e prendere in tempo utile un eventuale tumore al seno. Ringrazio per questo la Regione Lombardia, che attraverso l'Unione Europea e i finanziamenti Fesr, ha reso possibile la realizzazione del progetto nonché tutti i partner di Fast Breast Check, che hanno lavorato alla validazione clinica di un dispositivo così innovativo e che avrà sicuramente un grande impatto positivo nella prevenzione rosa".
Il progetto FAST BREAST CHECK, avviato nel 2015, si concluderà nel giugno del 2019 con l'evento nel quale saranno comunicati i risultati della sperimentazione.

UFFICIO STAMPA PROGETTO FBC
WALTER GATTI - 349 5480909

FAST BREAST CHECK
Progetto realizzato con il sostegno di Regione Lombardia,
Unione Europea-FESR
POR FESR 2014-2020
Innovazione e Competitività
Milano, 23 marzo 2018


I PARTNER
Il partenariato del progetto è costituito da 2 partner industriali attivi nei settori biomedicale e dell’innovazione ICT (Novaura, Veespo) e un centro di ricerca accademico all’avanguardia nello studio dei problemi legati allo sviluppo e implementazione di nuove tecnologie in campo medico. I 3 partner apportano al progetto esperienze e know-how complementari che permettono di coprire l’intera gamma delle necessità in termini di skills e attività. L’esecuzione delle sperimentazioni avverrà presso 2 dei più prestigiosi centri clinici italiani: Ospedale San Raffaele (www.hsr.it) e Istituto Oncologico Europeo (IEO –www.ieo.it), entrambi situati a Milano.

RUOLO DEI PARTNER

Novaura (www.novaura.com)
Novaura, quale capofila del progetto, è responsabile per il coordinamento delle attività,oltre a:
 Mettere a disposizione i sistemi DeHCA L&S presso le strutture cliniche
prescelte per l’esecuzione deli esami;
 Fornire il supporto clinico e tecnologico necessari;
 Fornire i contenuti delle campagne di sensibilizzazione e formazione;
 Coordinare l’esecuzione delle sperimentazioni e la disseminazione dei risultati.

Veespo (www.veespo.com)
Veespo contribuisce con il suo sistema di raccolta di opinioni e il suo know-how in ambito di elaborazione delle stesse. Il sistema supera la limitazione dei classici questionari, poco efficaci, replicando la user experience dei social network in un contesto di user feedback e creando una infrastruttura informatica sicura, veloce e affidabile. Le surveys sono progettate per valutare:
 L’efficacia del sistema di acquisizione in termini di ergonomia di utilizzo e qualità del risultato;
 La facilità di accesso alle informazioni e al servizio ed il comfort nell’esecuzione dell’esame;
 Eventuali altri argomenti proposti direttamente da parte degli utenti -
questo è il grande vantaggio del feedback bottom-up (crowdsourced) piuttosto che top-down (come nei classici sondaggi).

Politecnico di Milano (www.polimi.it)
Il partner accademico vede il coinvolgimento di due primari dipartimenti: Il Dipartimento di Ingegneria Gestionale (DIG) e il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica (DCMIC).
Il Politecnico di Milano – DIG affianca Novaura nell’attività di coordinamento delle attività di validazione dello studio clinico in collaborazione con i centri clinici responsabili per l’erogazione dell’esame di screening. In particolare:
 Segue ogni fase della Validazione Clinica con l’obiettivo di definire il framework di valutazione;
 Effettua una ricerca integrativa sugli impatti possibili della tecnologia in questione secondo diverse prospettive e stakeholders, in accordo con il framework ELSA (Ethical, Legal, Social Aspects);
 Condurrà l’attività di valutazione dei risultati raccolti, tramite l’applicazione degli strumenti di Health Technology Assessment (in coerenza con il modello lombardo di Valutazione delle Tecnologie Sanitarie per l’Health Technology Assessment – VTS-HTA) e l’utilizzo di analisi provenienti dalla statistica classica;
 Supporta i partner nelle attività di definizione del business model e analisi economiche.
Il Politecnico di Milano – DCMIC si occupa della attività di supporto tecnologico alla definizione del set-up e all’ingegnerizzazione del sistema di acquisizione in esame. In particolare:
 E’ coinvolto nell’intera Validazione clinica con l’obiettivo di analizzare i materiali di supporto all’analisi utilizzati nel sistema, ottimizzare il sistema in relazione alle richieste cliniche e di comfort, eventualmente reingegnerizzando i materiali utilizzati, la forma del dispositivo e le tecnologie di produzione in ottica di sostenibilità e durabilità;
 Definisce il framework di valutazione.

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