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Chi siamo

Rosa per la Vita Onlus si propone di aiutare le donne che si sono confrontate con l'esperienza del tumore.
Dal cancro si può guarire come da ogni altra malattia.
Le donne stesse dovrebbero diventare le uniche responsabili della propria salute e per fare questo c'è bisogno di riconnettersi alla parte più profonda di Sè

L’obiettivo di “Rosa per la Vita ONLUS”  è quello, dunque, di diffondere una nuova cultura di cura del cancro, offrendo a tutte le donne colpite da neoplasia la possibilità di approcciarsi in maniera diversa alla malattia attraverso un’attenzione sia olistica, che significa prendere in considerazione la donna nel suo Essere di Anima-Mente-Corpo, che di medicina integrata. .

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IL MODELLO OLISTICO IN ONCOLOGIA: UN NUOVO APPROCCIO AL PAZIENTE ONCOLOGICO

“Il malato soffre più dei suoi pensieri che della stessa malattia”. Nietzsche



Nella cultura occidentale la tendenza è quella di considerare la malattia come un’alterazione, una lesione o un’aggressione dall’esterno. Nel caso del cancro, viene utilizzata la metafora della guerra. A parecchi sarà capitato di leggere frasi quali “ Combattere Il Cancro”; “La Lotta al Cancro”. Questa visione, anziché consentire di percepire il cancro come qualcosa di legato anche alle abitudini o agli stili di vita della Persona aumenta il sentimento di timore verso di essa e ne impedisce una giusta comprensione. Leggi tutto...

I nostri eventi

23
Nov
presso La Casa delle Donne - Via Sant'Ambrogio 6 - Passirana di Rho
-
Rho
Data: 23 Novembre 2017, 18:30

24
Nov
IL MAST - Via S. Martino 22 - Rho (MI)
-
Rho
Data: 24 Novembre 2017, 21:00

25
Nov
Rho - Piazza San Vittore n. 7
-
Rho
Data: 25 Novembre 2017, 15:30

14
Dic
Piazza San Vittore 7 - Rho (MI)
-
Rho
Data: 14 Dicembre 2017, 20:30

 

Sono nato a Genova nel 1953.
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Genova.
Specialista in Chirurgia Generale e Malattie dell’Apparato Respiratorio.
Dirigente Medico nella disciplina di Chirurgia Generale presso l’Azienda Ospedale Università San Martino di Genova.

Nel 1978 ho portato a termine la tesi di laurea che verteva sulla classificazione dei tipi istologici del cancro polmonare - in allora ancora in corso di completa definizione - con studio delle caratteristiche biologiche cellulari, in particolare la componente neuroendocrina. Dal 1979 Professore Universitario a contratto. Come professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio, negli anni 1979/81, ho seguito con interesse la nascente pneumologia endoscopica ed interventistica per la diagnosi ed il trattamento del cancro polmonare, del mesotelioma e delle malattie professionali.

Ho partecipato a studi di ricerca su nuove strategie terapeutiche nella patologia oncologica polmonare con prove cliniche sull’abbinamento di somatostatina ed i suoi derivati sintetici associata a vari chemioterapici, con risultati promettenti.
Nello stesso periodo ho conseguito un master in Scienza della nutrizione al fine di acquisire la giusta competenza per abbinare un appropriato regime dietetico ai pazienti con insufficienza respiratoria che spesso trovano nella perdita di peso una strategia terapeutica.

Ritenendo la nutrizione un “punto chiave” della salute o meno di un essere umano ho iniziato a studiare le abitudini nutrizionali in varie popolazioni confrontandole con le relative incidenze di malattia. Dall’acquisizione di queste conoscenze è nato il mio primo libro “Nella natura i segreti del successo” dove il “successo” rappresentava la possibilità di raggiungere il benessere psicofisico.


Nel 1988 mi sono specializzato in Chirurgia Generale e come Dirigente Medico in questa disciplina mi sono dedicato alla chirurgia della mammella introducendo quelli che erano i comportamenti più innovativi ed emergenti nell’approccio a questa patologia: chirurgia meno demolitiva, tecnica del linfonodo sentinella.
In collaborazione con gli specialisti in chirurgia plastica ho adottato la ricostruzione protesica sia sincrona all’intervento oncologico che successiva. Ho praticato la tecnica della mastectomia sottocutanea nelle neoplasie multicentriche, anziché la mastectomia classica, ai fini di preservare il capezzolo, recentemente la tecnica Roll. In collaborazione con gli specialisti in oncologia ed in anatomia patologica ho partecipato a studi finalizzati alla ricerca di innovazioni terapeutiche supportato dalla crescita esponenziale delle conoscenze nell’ambito della biologia molecolare.
Dal 1996 ho riservato particolare attenzione alle conoscenze sui meccanismi
della neoangiogenesi tumorale, portate avanti dai ricercatori americani, tra i primi Folkman, ritenendo questo meccanismo tra i più importanti nell’ambito della progressione tumorale. Dal 1997 grazie alle tecnologie mano a mano disponibili, ho iniziato a seguire gli studi praticati a livello internazionale sulle cellule staminali, convinto che queste cellule giochino un ruolo chiave per tutta la durata della vita di un essere umano, dal concepimento alla morte.
Ho quindi dedicato particolare attenzione al FGF, un gruppo di proteine di grande importanza nella biologia delle cellule staminali. Grazie a questa competenza acquisita ho portato a termine nell’anno 2000 un trial sperimentale sull’angiomatosi, patologia in cui la componente neo-angiogenetica rappresenta il meccanismo prevalente avendo molti punti di similitudine con la neo-angiogenesi tumorale, aspetto questo che mettevo in evidenza nella relazione conclusiva inviata al Ministero.
Sull’esito di questa sperimentazione la Commissione Unica del Farmaco (CUF), oggi AIFA, nel 2001, rese erogabile gratuitamente, per questa patologia, il farmaco octreotide.


Era proprio di questi anni il cosiddetto “caso Di Bella” in cui il prof. Luigi Di Bella sosteneva l’effetto terapeutico sulla patologia tumorale, fra l’altro, della somatostatina e dell’octreotide.
Ritenuto competente in materia venni più volte interpellato su questa problematica.
Pur non conoscendo il prof. Luigi Di Bella ed il suo approccio terapeutico sostenni sempre la possibilità che perlomeno la somatostatina e l’octreotide potessero essere due molecole utili nella guerra al cancro.
Inoltre, per la mia esperienza nell’ambito della patologia mammaria, avevo avuto dimostrazione che gli acidi retinoici potessero essere utilmente usati nella patologia neoplastica ed il prof. Di Bella utilizzava uno di essi - l’all-trans-retinoico – in associazione alla somatostatina ed all’octreotide.
Manifestai quindi sempre la convinzione che “la terapia di Bella” potesse essere una opportunità terapeutica.
Nonostante la sperimentazione clinica della multiterapia fosse stata chiusa e dichiarata fallimentare continuai a dare, per quanto richiesto, il mio contributo. Ho presentato una mia relazione a due congressi: il primo a Bologna nel 2004, ove partecipò anche il prof. Lucien Israel uno dei padri dell’oncologia mondiale, il secondo a Milano, nel 2005, dove erano presenti l’allora responsabile tecnico del Ministero della Salute ed alcuni componenti del Consiglio Superiore di Sanità.


Nel pieno della “rivoluzione dibelliana”, nel 1998, ho scritto un libro “Cancro oltre la chemioterapia”, nel quale si dimostrava come, sia per la terapia di Bella che per le altre terapie non convenzionali, vi fossero dati bibliografici e indicatori di credibilità scientifica sufficienti a supportare quanto proposto.
Nel maggio 2005 la trasmissione di Bruno Vespa, “Porta a Porta”, volle riparlare del prof. Di Bella e della sua terapia, anche per le nuove aperture del Ministero della Salute. Venni inviato alla trasmissione come esperto per almeno due delle molecole utilizzate nella multiterapia Di Bella.

Dal 2005 ad oggi proseguo, come da sempre, le mie ricerche in ambito oncologico. Nel 2008 ho scritto il libro “La mia terapia anticancro” dove, oltre ad una sommaria trattazione scientifica, riportavo alcuni case report ma soprattutto ponevo la problematica relativa alla possibilità del paziente di avere i farmaci utilizzati attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.
L’unica strada percorribile per l’erogazione gratuita dei farmaci è quella giudiziaria, attraverso i Tribunali – Sezione Lavoro. Nel libro, attraverso la lettura delle sentenze, si capisce come le norme siano soggette ad interpretazioni molto personali rendendo ancor più complessa tutta la problematica.
Avendo portato nei Tribunali Italiani, nell’arco di due anni, una quarantina di casi clinici ed avendo ottenuto nell’80 per cento dei casi l’erogazione gratuita dei farmaci molti sono stati gli scontri che ho dovuto sostenere con gli oncologi delle varie Asl, i quali sostenevano l’inadeguatezza della terapia perché non rispondente ai cosidetti “protocolli condivisi”, anche in presenza di un risultato clinico favorevole, dimostrando così, di fatto, un'ingessatura terapeutica per le patologie oncologiche. Malgrado questo ho continuato con costante impegno a ricercare tutte le notizie utili per poter dare nel modo più esauriente possibile una dimostrazione del perché il metodo di approccio terapeutico che suggerisco ottenga, spesso su pazienti già sottoposti a vari trattamenti inefficaci, un risultato positivo. Ho quindi scritto: “Un paradigma nella terapia del cancro”, un testo strettamente medico, tramite il quale spero di riuscire a trasmettere il mio pensiero alla Comunità Scientifica.

 

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Cara Donna,

il lavoro che facciamo noi a Rosa per la Vita Onlus è prettamente di aiuto psicologico ed emotivo, sia quelle che hanno già iniziato un percorso terapeutico, sia quelle che hanno appena scoperto di avere il cancro.

Ma, in nessun modo, VERAMENTE IN NESSUN MODO,  entriamo nel merito della cura! Come una donna deve curarsi e le sue scelte terapeutiche sono in totale autonoma e personale decisione della donna stessa, avvalendosi dell’aiuto del medico di fiducia.

Noi non ci permettiamo nella maniera più assoluta di dire a nessuna di voi come vi dovreste curare e ci teniamo MOLTO a questo principio di totale libertà,  ma soprattutto pensiamo e desideriamo che tu, donna,  possa prendere  tutte le tue decisioni in armonia con il parere del tuo medico di fiducia od oncologo di riferimento, informandoti sulle varie possibilità terapeutiche e poi discutendone con il tuo medico/oncologo di riferimento, e seguendo comunque il tuo personalissimo discernimento.

Persino alle amiche e ai familiari spieghiamo molto chiaramente di astenersi dai loro personali giudizi, opinioni o peggio ancora consigli,  per non metterti ancora di più in confusione e in allarme , perche invece hai bisogno di essere quanto più serena e centrata su te stessa per trovare la tua migliore soluzione.

Ascoltando troppe persone e persino troppi medici,  tu,  donna,  che devi affrontare un momento di per sé già molto impegnativo,  rischi di appesantirti e diventare ancora più confusa mettendo a repentaglio il tuo già labile equilibrio e ciò non è assolutamente un bene.

Sulla base di questi onorevolissimi principi NESSUNO di Rosa per la Vita Onlus si permetterà mai di suggerirti, neanche velatamente,  che tipo di cura fare!

Noi non possiamo e non vogliamo, in nessun modo, “guidare” la tua decisione su quale cura scegliere o fare :  GIAMMAI!!!

Desideriamo che sia perfettamente chiaro che Rosa per la Vita Onlus fa solo informazione e ti aiuta a “partorire” la tua personale, libera e indipendente decisione che verrà poi definita in accordo con il tuo medico/oncologo di riferimento.

Il lavoro che noi facciamo è di sostegno, affiancamento ed integrazione alla Medicina Convenzionale e in nessun modo intende sostituirla.

Ci permettiamo infine di ricordarti, per aiutarti ad essere il più serena possibile, che la tua decisione deve essere presa da te e da un medico specializzato senza che NESSUNO intervenga in questo rapporto di fiducia,  con i loro consigli, opinioni, suggerimenti o altro. E per nessuno intendiamo NESSUNO. Nessuno al di là di te e del tuo medico di fiducia.

Le persone che ti vogliono bene veramente ti sostengono, rispettando il tuo libero arbitrio e si astengono dal dare giudizi o pareri che potrebbero metterti ancora più in ansia, difficoltà o confusione.

Le persone che ti vogliono veramente bene ti sono di Sostegno, Aiuto e Amore INCONDIZIONATI.

NOI DI ROSA PER LA VITA ONLUS TI VOGLIAMO BENE.

Pregheremo per te che tu possa essere libera e serena nelle tue scelte, decisioni e cure per la tua guarigione a 360 gradi.
(lettera aperta)

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