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Chi siamo

Rosa per la Vita Onlus si propone di aiutare le donne che si sono confrontate con l'esperienza del tumore.
Dal cancro si può guarire come da ogni altra malattia.
Le donne stesse dovrebbero diventare le uniche responsabili della propria salute e per fare questo c'è bisogno di riconnettersi alla parte più profonda di Sè

L’obiettivo di “Rosa per la Vita ONLUS”  è quello, dunque, di diffondere una nuova cultura di cura del cancro, offrendo a tutte le donne colpite da neoplasia la possibilità di approcciarsi in maniera diversa alla malattia attraverso un’attenzione sia olistica, che significa prendere in considerazione la donna nel suo Essere di Anima-Mente-Corpo, che di medicina integrata. .

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IL MODELLO OLISTICO IN ONCOLOGIA: UN NUOVO APPROCCIO AL PAZIENTE ONCOLOGICO

“Il malato soffre più dei suoi pensieri che della stessa malattia”. Nietzsche



Nella cultura occidentale la tendenza è quella di considerare la malattia come un’alterazione, una lesione o un’aggressione dall’esterno. Nel caso del cancro, viene utilizzata la metafora della guerra. A parecchi sarà capitato di leggere frasi quali “ Combattere Il Cancro”; “La Lotta al Cancro”. Questa visione, anziché consentire di percepire il cancro come qualcosa di legato anche alle abitudini o agli stili di vita della Persona aumenta il sentimento di timore verso di essa e ne impedisce una giusta comprensione. Leggi tutto...

I nostri eventi

23
Nov
presso La Casa delle Donne - Via Sant'Ambrogio 6 - Passirana di Rho
-
Rho
Data: 23 Novembre 2017, 18:30

24
Nov
IL MAST - Via S. Martino 22 - Rho (MI)
-
Rho
Data: 24 Novembre 2017, 21:00

25
Nov
Rho - Piazza San Vittore n. 7
-
Rho
Data: 25 Novembre 2017, 15:30

14
Dic
Piazza San Vittore 7 - Rho (MI)
-
Rho
Data: 14 Dicembre 2017, 20:30

 

Cosa sarebbe la vita senza emozioni? Se ci pensiamo bene noi viviamo per emozionarci ed evochiamo emozioni in ogni cosa che facciamo, ognuno a modo proprio. Viviamo emozioni attraverso il cibo, il buon vino, la musica, l’arte, il primo appuntamento, un volo in bungee jumping, la nascita di un figlio, vederlo crescere, una competizione sportiva, la velocità, la contemplazione, la fede, una vittoria, una sconfitta, un abbraccio, un addio, un film, un progetto realizzato, una delusione amorosa o un fiore che sboccia nel nostro giardino, e potrei continuare all’infinito perché in ogni cosa che fa parte della nostra vita c’è emozione. L’emozione stessa è sinonimo di vita e laddove non c’è emozione non c’è vita, perché la vita è movimento e non può sussistere nella staticità.

Le emozioni sono indispensabili alla vita e giocano un ruolo fondamentale nella biologia degli esseri viventi.

La gazzella che si sveglia ogni mattina in Africa sapendo di dover correre più forte del leone per non essere uccisa e il leone che svegliandosi, sa di dover correre più della gazzella per non morire di fame, sono motivati entrambi da un’emozione ancestrale, la paura, l’input che mette l’individuo in contatto con la realtà, che gli permette di entrare in relazione con la necessità della gazzella di difendersi e del leone di nutrirsi e questa necessità può spingere l’individuo verso un cambiamento, una modificazione psico-fisica orientata al raggiungimento di un risultato utile: correre per sopravvivere!!

Cosa sono le necessità biologiche? Un contadino che zappa la terra per ore e ore, a furia di premere e sfregare le dita contro il legno dell’attrezzo, avrà mani callose e ruvide perché la pelle del contadino ha risposto alla necessità biologica di proteggersi attraverso l’inspessimento dell’epidermide per impedire alla pelle di lacerarsi.  

Questo dimostra che la Natura è finalizzata alla conservazione degli esseri viventi, o meglio che la Natura è governata da leggi e principi biologici tali da mettere in atto sempre la migliore strategia per reagire agli eventi con una modalità che ci permetta di trovare le soluzioni, cioè di esprimere al massimo il nostro potenziale biologico, il che è molto più che sopravvivere!

Se la necessità biologica fosse di proteggersi dall’aggressione verbale reiterata di un familiare o di un collega di lavoro, anche in questo caso la risposta potrebbe essere una reazione fisica, emozionalmente codificata, per esempio la crescita delle cellule intestinali per aumentare e migliorare l’assorbimento del cibo, al fine di digerire quel “boccone amaro”. In questo contesto, invece di un callo, vedremmo svilupparsi un adenocarcinoma duodenale, un esito giudicato più grave, ma in realtà non sarebbe molto diverso se ne guardassimo solo il puro senso biologico.

Ma se il contadino dalle mani callose diventasse improvvisamente ricco e smettesse di zappare la terra, in un paio di mesi la pelle delle sue mani potrebbe assottigliarsi e recuperare buona parte della sua morbidezza. Cosa pensate allora che potrebbe succedere alla persona che cerca disperatamente di digerire bocconi amari attraverso il suo tumore al duodeno, nel momento in cui riuscisse a guardare il mondo in modo diverso e comprendesse che il problema non è il fratello o il collega con il quale ha litigato, ma è la sua reazione emozionale dissonante, il suo modo di porsi non in linea con la sua esclusiva e personalissima modalità di percepire gli eventi, che gli permetterebbe di esprimere al massimo il suo potenziale?

Molto spesso siamo talmente focalizzati sul problema, o ci sentiamo totalmente vittime di esso, da non riuscire a vederne la soluzione, che per altro sarebbe lì davanti ai nostri occhi, essendo nient’altro che il problema stesso, ma invertito di polarità, lo stesso contenuto, ma di segno opposto, e così non ci permettiamo di vivere al meglio il nostro potenziale, blocchiamo inconsciamente quei processi che ci porterebbero spontaneamente e rapidamente alla soluzione, quindi al benessere, e rimaniamo incastrati in un loop di sintomi psico-fisici e di recidive.

Gli apparati biologici dell’essere umano sono tutti connessi tra loro in un unico sistema integrato in cui il cervello, il sistema nervoso e gli apparati di controllo funzionale come il sistema ormonale e quello immunitario, si scambiano continuamente informazioni.

Queste informazioni sono veicolate da tante piccole proteine specifiche e il contenuto nativo di queste informazioni non sono altro che le emozioni.

Le emozioni nascono nel punto di congiunzione fra la mente e la materia, passando dall'una all'altra in entrambi i sensi e influenzandole entrambe. Le emozioni collegano inseparabilmente mente e corpo e permettono all’intelligenza intrinseca di tutte le cellule, il nostro guaritore interno, di portarci naturalmente verso l’equilibrio e il benessere.

Se un’emozione rimane intrappolata nei nostri tessuti e organi perché non utilizzata in modo appropriato, può richiamare delle risposte biologiche come una iper-proliferazione cellulare, cioè un tumore, ma anche una polmonite, un’ipertensione arteriosa o una malattia psichica, tutte manifestazioni che fanno parte di precisi programmi biologici e sensati della Natura.

Possiamo affermare con certezza che le emozioni sono la chiave di volta nella genesi della cosiddetta malattia, tanto quanto lo sono nel percorso di consapevolizzazione che ci può portare verso il benessere psico-fisico.

Pensare alla malattia come a un errore da correggere è una grave inesattezza.

La Natura non va corretta, ma va utilizzata. Questo significa imparare a non ostacolare i processi biologici che procedono già spontaneamente verso un percorso di benessere.

Se diventiamo consapevoli della capacità potenziale di intervenire sul nostro stesso organismo, possiamo assumere un ruolo più attivo nella nostra guarigione. Saremo più responsabili nel creare la nostra salute, come protagonisti dinamici e non come una macchina priva di identità, che aspetta di essere riparata dal meccanico perché non ha coscienza di sé. Questo è l’atteggiamento che molti di noi assumono quando vanno dal medico e consegnano nelle sue mani la propria vita e la propria malattia chiedendogli di guarirla, deresponsabilizzandosi e delegando in toto al professionista della salute il compito di decidere quali forme di intervento siano più efficaci per combattere la guerra e aprire il fuoco contro la malattia.

Quale cecità! Riprendiamoci le nostre vite e proviamo a comprendere il vero senso delle cose. Scopriremo di avere già tutti gli strumenti che ci servono per una vita migliore:

-          un professore in medicina di fama mondiale con l’intera agenda degli appuntamenti prenotata a nostro nome 24 ore su 24, che si chiama Guaritore Interno,

-          la più grande farmacia a produzione propria mai esistita dove vengono sintetizzati i principi attivi più sofisticati e privi di effetti collaterali, con varie sedi dislocate nei nostri organi e tessuti,

-          un navigatore satellitare di ultima generazione con le mappe sempre aggiornate che evidenzia sempre qual è il percorso più utile e più breve da percorrere, attraverso le nostre emozioni.

La Natura ha già predisposto tutto con ordine e precisione.

Siamo di fronte a un cambiamento epocale che non può lasciarci indifferenti. Le nuove frontiere della scienza e della medicina ci indicano che i tempi sono maturi perché ognuno esca dal torpore che lo ha mantenuto fin qui in uno stato di dipendenza dal sistema e di incertezza dei risultati, per riprendere possesso della propria vita e della propria salute, con la volontà di mettersi in gioco e di utilizzare tutti i meravigliosi strumenti di cui la Natura ci ha dotati e che molti di noi hanno fino ad oggi ignorato o considerato degli inutili optional.  

Dr.ssa Rita Belforti

Comitato scientifico dell’Accademia di Medicina Biologica Emozionale

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Cara Donna,

il lavoro che facciamo noi a Rosa per la Vita Onlus è prettamente di aiuto psicologico ed emotivo, sia quelle che hanno già iniziato un percorso terapeutico, sia quelle che hanno appena scoperto di avere il cancro.

Ma, in nessun modo, VERAMENTE IN NESSUN MODO,  entriamo nel merito della cura! Come una donna deve curarsi e le sue scelte terapeutiche sono in totale autonoma e personale decisione della donna stessa, avvalendosi dell’aiuto del medico di fiducia.

Noi non ci permettiamo nella maniera più assoluta di dire a nessuna di voi come vi dovreste curare e ci teniamo MOLTO a questo principio di totale libertà,  ma soprattutto pensiamo e desideriamo che tu, donna,  possa prendere  tutte le tue decisioni in armonia con il parere del tuo medico di fiducia od oncologo di riferimento, informandoti sulle varie possibilità terapeutiche e poi discutendone con il tuo medico/oncologo di riferimento, e seguendo comunque il tuo personalissimo discernimento.

Persino alle amiche e ai familiari spieghiamo molto chiaramente di astenersi dai loro personali giudizi, opinioni o peggio ancora consigli,  per non metterti ancora di più in confusione e in allarme , perche invece hai bisogno di essere quanto più serena e centrata su te stessa per trovare la tua migliore soluzione.

Ascoltando troppe persone e persino troppi medici,  tu,  donna,  che devi affrontare un momento di per sé già molto impegnativo,  rischi di appesantirti e diventare ancora più confusa mettendo a repentaglio il tuo già labile equilibrio e ciò non è assolutamente un bene.

Sulla base di questi onorevolissimi principi NESSUNO di Rosa per la Vita Onlus si permetterà mai di suggerirti, neanche velatamente,  che tipo di cura fare!

Noi non possiamo e non vogliamo, in nessun modo, “guidare” la tua decisione su quale cura scegliere o fare :  GIAMMAI!!!

Desideriamo che sia perfettamente chiaro che Rosa per la Vita Onlus fa solo informazione e ti aiuta a “partorire” la tua personale, libera e indipendente decisione che verrà poi definita in accordo con il tuo medico/oncologo di riferimento.

Il lavoro che noi facciamo è di sostegno, affiancamento ed integrazione alla Medicina Convenzionale e in nessun modo intende sostituirla.

Ci permettiamo infine di ricordarti, per aiutarti ad essere il più serena possibile, che la tua decisione deve essere presa da te e da un medico specializzato senza che NESSUNO intervenga in questo rapporto di fiducia,  con i loro consigli, opinioni, suggerimenti o altro. E per nessuno intendiamo NESSUNO. Nessuno al di là di te e del tuo medico di fiducia.

Le persone che ti vogliono bene veramente ti sostengono, rispettando il tuo libero arbitrio e si astengono dal dare giudizi o pareri che potrebbero metterti ancora più in ansia, difficoltà o confusione.

Le persone che ti vogliono veramente bene ti sono di Sostegno, Aiuto e Amore INCONDIZIONATI.

NOI DI ROSA PER LA VITA ONLUS TI VOGLIAMO BENE.

Pregheremo per te che tu possa essere libera e serena nelle tue scelte, decisioni e cure per la tua guarigione a 360 gradi.
(lettera aperta)

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