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Maurizio Pianezza - cure per il cancro

 

Sono nato a Genova nel 1953.
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Genova.
Specialista in Chirurgia Generale e Malattie dell’Apparato Respiratorio.
Dirigente Medico nella disciplina di Chirurgia Generale presso l’Azienda Ospedale Università San Martino di Genova.

Nel 1978 ho portato a termine la tesi di laurea che verteva sulla classificazione dei tipi istologici del cancro polmonare - in allora ancora in corso di completa definizione - con studio delle caratteristiche biologiche cellulari, in particolare la componente neuroendocrina. Dal 1979 Professore Universitario a contratto. Come professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio, negli anni 1979/81, ho seguito con interesse la nascente pneumologia endoscopica ed interventistica per la diagnosi ed il trattamento del cancro polmonare, del mesotelioma e delle malattie professionali.

Ho partecipato a studi di ricerca su nuove strategie terapeutiche nella patologia oncologica polmonare con prove cliniche sull’abbinamento di somatostatina ed i suoi derivati sintetici associata a vari chemioterapici, con risultati promettenti.
Nello stesso periodo ho conseguito un master in Scienza della nutrizione al fine di acquisire la giusta competenza per abbinare un appropriato regime dietetico ai pazienti con insufficienza respiratoria che spesso trovano nella perdita di peso una strategia terapeutica.

Ritenendo la nutrizione un “punto chiave” della salute o meno di un essere umano ho iniziato a studiare le abitudini nutrizionali in varie popolazioni confrontandole con le relative incidenze di malattia. Dall’acquisizione di queste conoscenze è nato il mio primo libro “Nella natura i segreti del successo” dove il “successo” rappresentava la possibilità di raggiungere il benessere psicofisico.


Nel 1988 mi sono specializzato in Chirurgia Generale e come Dirigente Medico in questa disciplina mi sono dedicato alla chirurgia della mammella introducendo quelli che erano i comportamenti più innovativi ed emergenti nell’approccio a questa patologia: chirurgia meno demolitiva, tecnica del linfonodo sentinella.
In collaborazione con gli specialisti in chirurgia plastica ho adottato la ricostruzione protesica sia sincrona all’intervento oncologico che successiva. Ho praticato la tecnica della mastectomia sottocutanea nelle neoplasie multicentriche, anziché la mastectomia classica, ai fini di preservare il capezzolo, recentemente la tecnica Roll. In collaborazione con gli specialisti in oncologia ed in anatomia patologica ho partecipato a studi finalizzati alla ricerca di innovazioni terapeutiche supportato dalla crescita esponenziale delle conoscenze nell’ambito della biologia molecolare.
Dal 1996 ho riservato particolare attenzione alle conoscenze sui meccanismi
della neoangiogenesi tumorale, portate avanti dai ricercatori americani, tra i primi Folkman, ritenendo questo meccanismo tra i più importanti nell’ambito della progressione tumorale. Dal 1997 grazie alle tecnologie mano a mano disponibili, ho iniziato a seguire gli studi praticati a livello internazionale sulle cellule staminali, convinto che queste cellule giochino un ruolo chiave per tutta la durata della vita di un essere umano, dal concepimento alla morte.
Ho quindi dedicato particolare attenzione al FGF, un gruppo di proteine di grande importanza nella biologia delle cellule staminali. Grazie a questa competenza acquisita ho portato a termine nell’anno 2000 un trial sperimentale sull’angiomatosi, patologia in cui la componente neo-angiogenetica rappresenta il meccanismo prevalente avendo molti punti di similitudine con la neo-angiogenesi tumorale, aspetto questo che mettevo in evidenza nella relazione conclusiva inviata al Ministero.
Sull’esito di questa sperimentazione la Commissione Unica del Farmaco (CUF), oggi AIFA, nel 2001, rese erogabile gratuitamente, per questa patologia, il farmaco octreotide.


Era proprio di questi anni il cosiddetto “caso Di Bella” in cui il prof. Luigi Di Bella sosteneva l’effetto terapeutico sulla patologia tumorale, fra l’altro, della somatostatina e dell’octreotide.
Ritenuto competente in materia venni più volte interpellato su questa problematica.
Pur non conoscendo il prof. Luigi Di Bella ed il suo approccio terapeutico sostenni sempre la possibilità che perlomeno la somatostatina e l’octreotide potessero essere due molecole utili nella guerra al cancro.
Inoltre, per la mia esperienza nell’ambito della patologia mammaria, avevo avuto dimostrazione che gli acidi retinoici potessero essere utilmente usati nella patologia neoplastica ed il prof. Di Bella utilizzava uno di essi - l’all-trans-retinoico – in associazione alla somatostatina ed all’octreotide.
Manifestai quindi sempre la convinzione che “la terapia di Bella” potesse essere una opportunità terapeutica.
Nonostante la sperimentazione clinica della multiterapia fosse stata chiusa e dichiarata fallimentare continuai a dare, per quanto richiesto, il mio contributo. Ho presentato una mia relazione a due congressi: il primo a Bologna nel 2004, ove partecipò anche il prof. Lucien Israel uno dei padri dell’oncologia mondiale, il secondo a Milano, nel 2005, dove erano presenti l’allora responsabile tecnico del Ministero della Salute ed alcuni componenti del Consiglio Superiore di Sanità.


Nel pieno della “rivoluzione dibelliana”, nel 1998, ho scritto un libro “Cancro oltre la chemioterapia”, nel quale si dimostrava come, sia per la terapia di Bella che per le altre terapie non convenzionali, vi fossero dati bibliografici e indicatori di credibilità scientifica sufficienti a supportare quanto proposto.
Nel maggio 2005 la trasmissione di Bruno Vespa, “Porta a Porta”, volle riparlare del prof. Di Bella e della sua terapia, anche per le nuove aperture del Ministero della Salute. Venni inviato alla trasmissione come esperto per almeno due delle molecole utilizzate nella multiterapia Di Bella.

Dal 2005 ad oggi proseguo, come da sempre, le mie ricerche in ambito oncologico. Nel 2008 ho scritto il libro “La mia terapia anticancro” dove, oltre ad una sommaria trattazione scientifica, riportavo alcuni case report ma soprattutto ponevo la problematica relativa alla possibilità del paziente di avere i farmaci utilizzati attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.
L’unica strada percorribile per l’erogazione gratuita dei farmaci è quella giudiziaria, attraverso i Tribunali – Sezione Lavoro. Nel libro, attraverso la lettura delle sentenze, si capisce come le norme siano soggette ad interpretazioni molto personali rendendo ancor più complessa tutta la problematica.
Avendo portato nei Tribunali Italiani, nell’arco di due anni, una quarantina di casi clinici ed avendo ottenuto nell’80 per cento dei casi l’erogazione gratuita dei farmaci molti sono stati gli scontri che ho dovuto sostenere con gli oncologi delle varie Asl, i quali sostenevano l’inadeguatezza della terapia perché non rispondente ai cosidetti “protocolli condivisi”, anche in presenza di un risultato clinico favorevole, dimostrando così, di fatto, un'ingessatura terapeutica per le patologie oncologiche. Malgrado questo ho continuato con costante impegno a ricercare tutte le notizie utili per poter dare nel modo più esauriente possibile una dimostrazione del perché il metodo di approccio terapeutico che suggerisco ottenga, spesso su pazienti già sottoposti a vari trattamenti inefficaci, un risultato positivo. Ho quindi scritto: “Un paradigma nella terapia del cancro”, un testo strettamente medico, tramite il quale spero di riuscire a trasmettere il mio pensiero alla Comunità Scientifica.

 

Tu chiamale se vuoi… Emozioni

Cosa sarebbe la vita senza emozioni? Se ci pensiamo bene noi viviamo per emozionarci ed evochiamo emozioni in ogni cosa che facciamo, ognuno a modo proprio. Viviamo emozioni attraverso il cibo, il buon vino, la musica, l’arte, il primo appuntamento, un volo in bungee jumping, la nascita di un figlio, vederlo crescere, una competizione sportiva, la velocità, la contemplazione, la fede, una vittoria, una sconfitta, un abbraccio, un addio, un film, un progetto realizzato, una delusione amorosa o un fiore che sboccia nel nostro giardino

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PRE-VENIRE

L’argomento della “malattia” può essere correlato alla legge di attrazione,
La salute del corpo ed ogni guarigione dipende essenzialmente dalla Mente Interna.
Con i nostri pensieri creiamo la nostra realtà e il nostro stato di salute non fa eccezione, ce lo insegna la legge d’attrazione;

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Oltre il cancro: “Ri-crea la tua vita”

Giulietta BandieraUn programma rivoluzionario denominato “Ri-crea la tua vita” messo a punto da Giulietta Bandiera, giornalista e trainer psico-spirituale, offre un supporto nella prevenzione e nella terapia oncologica

di

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L'allarme dell'Oms: "Wurstel, bacon e carni lavorate sono cancerogeni"

Nella lista nera delle sostanze che provocano il cancro assieme a benzene, arsenico, alcol e amianto. Meno a rischio le carni rosse non lavorate, inserire fra le "probabilmente cancerogene"

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La causa primaria del Cancro fu scoperta nel 1931 da uno scienziato premio nobel

 Una notizia che ha dell’incredibile: la causa principale del cancro è stata ufficialmente scoperta decenni fa da uno scienziato premio nobel per la medicina nel 1931.

E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come ad esempio l’italiana AIRC.

Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta.

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SAMSARA food sequence

Attenzione questo video potrebbe provocare disagio...!

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Alimentazione e tumori

Vi proponiamo 3 video da vedere su questo agromento.

Viviani alimentazione e tumori >

Trincia alimentazione e malattie >

Viviani alimentazione e tumori 2>

Buona visione

Intervento di Alberto Mondini Pesta e corna della medicina odierna

Pesta e corna della medicina odierna
Intervento di Alberto Mondini autore del libro "Il Tradimento della Medicina" durante una conferenza sui vaccini e su la medicina moderna.

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Le autopsie rivelano che i tumori...

Marcello Pamio – tratto da “Cancro Spa”

Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale, parlando con un amico anatomo-patologo del Veneto sui dubbi dell’utilità delle diagnosi e delle terapie anti-tumorali, si sentì rispondere: «Sì, anch’io ho molti dubbi. Sapessi quante volte, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo:

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SCIOCCANTE -Il 75% dei medici rifiuta la chemioterapia per se stessi. Perché?

Secondo NaturalNews, ricerche basate su questionari con elementi di scelta continua a dimostrare che 3 su 4 medici e scienziati sarebbe rifiutare la chemioterapia per se stessi a causa degli effetti devastanti su tutto il corpo e il sistema immunitario, ma anche a causa del tasso di successo molto bassa .

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IL BICARBONATO ANTICANCRO INGUAIA LE CASE FARMACEUTICHE

Dr.MARK PAGEL DELLA UNIVERSITY OF ARIZONA CANCER CENTER
riceverà 2 milioni di dollari dal National Institutes of Health per studiare l’efficacia della terapia personalizzata con bicarbonato di sodio per il trattamento del cancro al seno.


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PREVENZIONE : LA GRATITUDINE

La gratitudine è certamente uno dei più preziosi processi alchemici. Se prende possesso di te, allora ogni tipo di nevrosi, psicosi, o qualsiasi altra psicopatologia, svanisce in modo del tutto naturale… Per me, questa è l’unica preghiera.

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L'armonia interiore aiuta ad innalzare le vibrazioni cellulari

"L'armonia interiore aiuta ad innalzare le vibrazioni cellulari e quindi aiuta ad avere difese immunitarie molto elevate, chi ha armonia interiore non ha blocchi emozionali perché è centrato nell'Uno, nel ricordo di Sè, e si è centrato nell'anima attraverso l'osservatore.

 

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"Prevenzione dei tumori della mammella"

Ringrazio tutti coloro che hanno voluto il mio intervento nella presentazione del libro scritto dalla dottoressa Santa Impellizzieri “IL LIBRO DEL SENO”.
Ringrazio Santa, il sindaco di Santa Maria Del Cedro Francesco Maria Fazio, senologo e presidente A.N.D.O.S. e l’Associazione “Donna Mediterranea O.N.L.U.S” di cui faccio parte. Il libro riveste un notevole interesse, perché arricchisce in modo semplice e completo la nostra cultura in materia di seno, soddisfacendo tutte le nostre curiosità, interessa sia alle donne sia agli uomini perché in esso viene descritta anche la mammella maschile.

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Tumore mammario: lieve declino connesso ad HRT

È stato osservato un calo nell'incidenza dei tumori mammari che rispecchia perfettamente il declino nell'uso dell'HRT. Quest'ultimo è avvenuto alla fine del 2002, quando un importante studio è stato interrotto e la sicurezza di questi farmaci è stata messa in discussione. La combinazione fra estrogeni e progestina infatti aumenta significativamente il rischio di tumori mammari invasivi

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I tumori causano problemi emotivi simili su sopravvissuti e loro partner

I coniugi ed i partner di pazienti sopravvissuti a tumori vanno incontro ad uno stress emotivo simile a quello osservato sui pazienti stessi. Ciò sottolinea l'importanza di occuparsi delle necessità dei membri della famiglia che assistono i pazienti oncologici: è necessario riconoscere che

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Le promettenti scoperte farmacologiche per il tumore mammario in stadio I°

Si tratta di un’altra via attualmente ancora oggetto di studio, rappresentata dall’impiego della Fenretinide (analogo della vitamina A). È stato completato un trial di fase III in 2972 pazienti con una storia di carcinoma mammario in stadio I°, randomizzate a fenretinide 200mg al giorno per 5 anni. L’endpoint principale era la comparsa di tumore controlaterale.

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Il pap test come prevenzione secondaria

Negli ultimi decenni sono stati compiuti passi enormi nella terapia dei tumori. Tuttavia, il cammino da compiere è ancora lungo. In tale situazione, assume importanza fondamentale un'azione preventiva nei confronti dei tumori stessi. Sono possibili due forme di prevenzione:

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Malattie benigne della mammella

Le lesioni benigne della mammella, B.B.D. (Benign Breast Disease), rappresentano un limitato numero di patologie di varia origine epiteliale, infiammatorie e non epiteliali, a prognosi in genere favorevole e solo in alcune circostanze associate a quadri patologici al limite della benignità. Alcune lesioni istologiche, descritte come B.B.D., devono essere considerate come semplici varianti della normalità o come modificazioni regressive legate al normale processo involutivo,non rappresentando alcun rischio di trasformazione carcinomatosa.

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Importanza della prevenzione per la diagnosi precoce del tumore mammario

La parola d’ordine resta sempre PREVENZIONE: un sano stile di vita (specie della dieta e dell’esercizio fisico) e indagini mirate, selezionate, che siano consigliate dallo specialista in base all’età della paziente, alla familiarità per patologia neoplastica della mammella, al tipo di struttura mammaria (che è assolutamente soggettiva ), ed in base ad una patologia mammaria riscontrata da accertamenti,

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Valutazione dei fattori di rischio per l'insorgenza del carcinoma mammario

Lo studio dei fattori di rischio di insorgenza della patologia mammaria in generale e del carcinoma mammario in particolare, è un argomento di indagine scientifica che negli ultimi 18 mesi ha trovato un nuovo vigore ed un numero sempre più ampio di ricercatori.
La consapevolezza che la genesi della patologia mammaria è multifattoriale ha spinto molti ricercatori a raccogliere diverse serie di gruppi di pazienti che mettevano in evidenza i fattori di rischio più disparati.

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Cara Donna,

il lavoro che facciamo noi a Rosa per la Vita Onlus è prettamente di aiuto psicologico ed emotivo, sia quelle che hanno già iniziato un percorso terapeutico, sia quelle che hanno appena scoperto di avere il cancro.

Ma, in nessun modo, VERAMENTE IN NESSUN MODO,  entriamo nel merito della cura! Come una donna deve curarsi e le sue scelte terapeutiche sono in totale autonoma e personale decisione della donna stessa, avvalendosi dell’aiuto del medico di fiducia.

Noi non ci permettiamo nella maniera più assoluta di dire a nessuna di voi come vi dovreste curare e ci teniamo MOLTO a questo principio di totale libertà,  ma soprattutto pensiamo e desideriamo che tu, donna,  possa prendere  tutte le tue decisioni in armonia con il parere del tuo medico di fiducia od oncologo di riferimento, informandoti sulle varie possibilità terapeutiche e poi discutendone con il tuo medico/oncologo di riferimento, e seguendo comunque il tuo personalissimo discernimento.

Persino alle amiche e ai familiari spieghiamo molto chiaramente di astenersi dai loro personali giudizi, opinioni o peggio ancora consigli,  per non metterti ancora di più in confusione e in allarme , perche invece hai bisogno di essere quanto più serena e centrata su te stessa per trovare la tua migliore soluzione.

Ascoltando troppe persone e persino troppi medici,  tu,  donna,  che devi affrontare un momento di per sé già molto impegnativo,  rischi di appesantirti e diventare ancora più confusa mettendo a repentaglio il tuo già labile equilibrio e ciò non è assolutamente un bene.

Sulla base di questi onorevolissimi principi NESSUNO di Rosa per la Vita Onlus si permetterà mai di suggerirti, neanche velatamente,  che tipo di cura fare!

Noi non possiamo e non vogliamo, in nessun modo, “guidare” la tua decisione su quale cura scegliere o fare :  GIAMMAI!!!

Desideriamo che sia perfettamente chiaro che Rosa per la Vita Onlus fa solo informazione e ti aiuta a “partorire” la tua personale, libera e indipendente decisione che verrà poi definita in accordo con il tuo medico/oncologo di riferimento.

Il lavoro che noi facciamo è di sostegno, affiancamento ed integrazione alla Medicina Convenzionale e in nessun modo intende sostituirla.

Ci permettiamo infine di ricordarti, per aiutarti ad essere il più serena possibile, che la tua decisione deve essere presa da te e da un medico specializzato senza che NESSUNO intervenga in questo rapporto di fiducia,  con i loro consigli, opinioni, suggerimenti o altro. E per nessuno intendiamo NESSUNO. Nessuno al di là di te e del tuo medico di fiducia.

Le persone che ti vogliono bene veramente ti sostengono, rispettando il tuo libero arbitrio e si astengono dal dare giudizi o pareri che potrebbero metterti ancora più in ansia, difficoltà o confusione.

Le persone che ti vogliono veramente bene ti sono di Sostegno, Aiuto e Amore INCONDIZIONATI.

NOI DI ROSA PER LA VITA ONLUS TI VOGLIAMO BENE.

Pregheremo per te che tu possa essere libera e serena nelle tue scelte, decisioni e cure per la tua guarigione a 360 gradi.
(lettera aperta)

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