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Oltre il cancro: “Ri-crea la tua vita”

Un programma rivoluzionario denominato “Ri-crea la tua vita” messo a punto da Giulietta Bandiera, giornalista e trainer psico-spirituale, offre un supporto nella prevenzione e nella terapia oncologica

Si chiama “Ri-Crea la tua vita” il percorso di rinascita in venti step ideato da Giulietta Bandiera, giornalista milanese e trainer psico-spirituale di lungo corso (foto sotto, a destra), per favorire la prevenzione e fornire un supporto di grande importanza alla terapia oncologica. Giulietta BandieraIl programma, che a breve verrà proposto anche negli ospedali ad opera di due associazioni milanesi che lo stanno attualmente sostenendo, Rosa per la Vita e Ricomincio da me, è stato messo a punto sulla base di una serie di casi di guarigione spontanea dal cancro, che hanno permesso all’ideatrice di identificare su base empirica quali siano i requisiti di chi riesce a guarire anche da diagnosi gravissime, oltre naturalmente di chi di cancro non si ammala affatto.
«Il programma è stato sperimentato prima di tutto su me stessa», dichiara Giulietta Bandiera “essendo stata personalmente toccata da un problema oncologico qualche anno fa, da cui mi sono in seguito completamente riabilitata. Incontrando quindi molti altri ex-ammalati, nel corso dei convegni che da tempo organizzo in tutt’Italia sulle nuove frontiere della medicina integrata, mi sono resa conto che la medesima attitudine che aveva aiutato me, era comune a molte altre persone guarite da diagnosi anche molto più gravi della mia».

Un programma integrativo
Riguardo alla medicina ufficiale, il programma “Ri-Crea la tua vita” non si pone certamente in antitesi, ma semmai si propone quale possibile integrazione e supporto dell’iter terapeutico classico, a beneficio sia di chi fa prevenzione, sia di chi si sta curando. stop-cancroNel metterlo a punto, del resto, l’ideatrice, che è anche conduttrice del corso omonimo, si è confrontata con medici, ricercatori e psicologi i quali condividono senza difficoltà la sua tesi. «Ai convegni ho spesso modo di parlare del mio programma di fronte a medici e ricercatori che non fanno alcuna difficoltà nel condividere le tesi che supportano il mio programma», sottolinea l’ideatrice. «Posso fare l’esempio del dott. Sergio Signori, internista vicentino che da anni raccoglie casi di guarigioni spontanee, autore del libro Siamo guariti dal cancro (Nuova Ipsa), allo psicologo Alessandro Rubino, anch’esso guarito da un tumore all’ipofisi, fino al Presidente della Fondazione Salute Attiva e a luminari della ricerca oncologica, come i professori Pier Mario Biava, Franco Berrino o Enzo Soresi, tanto per fare solo alcuni nomi. D’altro canto il mio programma, come ripeto, è un complemento e non certo un’alternativa alla terapia oncologica ufficiale e io sono la prima ad auspicare che l’Accademia mi chieda di sperimentarlo».

Ri-creare per rinascere
Il nome “Ri-crea la tua vita” riporta alla mente un percorso di vera e propria rinascita. Ma non solo.
«La parola ri-creazione», spiega ancora Giulietta Bandiera «ricorda infatti anche il momento in cui a scuola si smetteva di studiare e si era liberi di riposare e di svagarsi. Ecco, io credo che per ri-creare veramente la propria vita, specie dopo un trauma come quello derivante da una diagnosi oncologica, sia indispensabile ritrovare lo spirito del gioco.
Chiara StoppaAd avallo di ciò voglio citare Chiara Stoppa (a sin.), giovane attrice teatrale che ha raccontato la sua guarigione nel libro Il ritratto della salute – Alla faccia del cancro (Mondadori), da cui ha tratto anche uno spettacolo, la quale sostiene di essere guarita nel momento in cui è riuscita a ridere della propria malattia. Ciò non significa naturalmente che si debba sottovalutare il problema, quando esiste una diagnosi, ma che, anche di fronte a una situazione di un quadro effettivamente critico, è possibile trovare il giusto distacco per non lasciarsene sopraffare».
Quali sono dunque i contenuti del programma “Ri-crea la tua vita”? «Ho elaborato esercizi fisici, psicologici, meditativi ed anche teatrali e ludici, che permettano di comprendere il messaggio della cosiddetta “malattia”, in relazione ai nostri bisogni più profondi, siano essi bisogni fisici, psicologici, emotivi, o spirituali. Altri esercizi servono invece per prendere atto della realtà allo scopo di affrontarla al meglio; o per imparare a difendersi senza bisogno combattere, come diceva il grande stratega Sun Tzu, ma anche per acquisire fiducia nella cura e nel terapeuta prescelto, per superare la paura che la malattia necessariamente si porta dietro, per trovare il coraggio di cambiare ciò che nella nostra vita ci fa soffrire e per riappropriarsi del proprio potere personale.

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Ridere è un ottimo esercizio, che sul piano neurologico stmola la produzione di serotonina, di endorfine e di anticorpi e sblocca le tensioni.

Ma il programma prevede anche esercizi per aprirsi agli altri e al mondo invece di chiudersi nel proprio problema, per imparare ad affidarsi e a chiedere l’aiuto di cui abbiamo bisogno senza vergogna, diventare lo scopo stesso della nostra vita, vincere il senso di colpa e il vittimismo, imparare a prendersi cura di sé e fidarsi delle proprie intuizioni e sensazioni. Infine è importante comprendere – e anche per questo ci sono esercizi specifici – che la guarigione non è un punto d’arrivo, ma di partenza e un percorso che deve portarci a stare sempre meglio. Ma anche che dobbiamo imparare a goderci e gustarci appieno la vita, oltre che riuscire a immaginare, come se lo disegnassimo noi stessi, un mondo che ci piaccia davvero».

Questo metodo di prevenzione entra negli ospedali
Giulietta propone questo suo ricchissimo programma in un corso in venti lezioni della durata di 2 ore ciascuna, che è già stato proposto come metodo di prevenzione in alcuni centri in Italia, ma che ben presto lei spera di portare anche negli ospedali e nelle strutture di cura. Chi invece, per ragioni diverse non potesse seguire il corso direttamente, può venire ugualmente a conoscenza di questo materiale attraverso numerosi canali.
«Già ne parlo diffusamente nei convegni e sto anche preparando un libro che uscirà il prossimo anno per poterlo ulteriormente divulgare», spiega ancora la giornalista. «Inoltre chi è impossibilitato a seguire fisicamente i corsi, potrà ben presto iscriversi al corso on line, grazie al supporto di due associazioni milanesi specializzate, Rosa per la Vita e Ricomincio da me, presiedute a loro volta da due donne e amiche molto energiche e motivate, Giovanna Lagonigro e Elena Elia».
Ma che costo può avere un corso così intenso e articolato? «Il mio sogno», risponde Giulietta «è quello di poterlo offrire gratuitamente ai pazienti oncologici e alle strutture ospedaliere, ma per far questo occorre trovare sponsorizzazioni da parte di aziende che vogliano considerare l’eventualità si sostenerlo, con la formula del marketing etico. In questo senso si creerebbe anche un bellissimo circolo virtuoso, che speriamo possa crescere sempre di più».

 

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